L'ARTE E' DOVE CI E' DATO DI INCONTRARLA . E di talento e di bravura è ricca la Pittrice Tina Hess.
Ma chi è Tina Hess?

Di Fernanada Tantalo

Mi sono imbattuta in alcune sue opere per caso in una mostra e, in quelle composizioni, ho avvertito immediatamente la presenza di quel "qualcosa di più" che caratterizza l'Artista.
Mi sono perciò adoperata per conoscerla e l'ho incontrata in un minuscolo paradiso appartato, a ridosso di una ridente collina che si staglia in uno scenario incantevole e invita al sogno e alla poesia. E' un'isola felice alla quale non giungono le voci urlate e incomposte della nostra società dei consumi, che qui sembra tanto, tanto lontana.
Là ella vive con la sua famiglia e un bel numero di cani d’illustri origini, fra i quali uno scatenato, delizioso bastardino la fa da padrone.
Qui, ho potuto ammirare ottimi dipinti, ricevendo ampia conferma di quanto avevo intuito. E' un peccato che, fra tante quotidiane incombenze, quest'artista non trovi molto spesso il tempo per comporre le sue opere veramente impegnative.

Ma c'è dell’altro.
Tina Hess possiede una solida preparazione di base, avendo frequentato l'Istituto d'Arte in una città come Firenze. Il suo curriculum ci ricorda che ha lavorato nei film d'animazione, nella scenografia, nella pubblicità e nel cinema.
Ma se gli studi e l'esperienza le consentivano di esprimere al meglio, nel piano formale, il suo mondo interiore, Tina Hess è soprattutto un’artista intelligente, dotata come si è detto, di qualità innate non comuni.
C'è, nei suoi lavori, l'amore per la pittura, un amore sconfinato che si è portata dentro fin da bambina. Nelle sue opere suggestive, di delicatissima fattura, in cui è protagonista il sentimento, la pittrice è veramente artefice di poesia; nella sua figuratività, l'anima brilla con vivezza cristallina nei volti delle persone così come nelle fattezze degli animali, per l'intensa partecipazione interiore dell'artista che riesce ad imprimere un’impronta personale in queste opere. La realtà cui ella sempre si ispira è ricreata e rivisitata liricamente attraverso il filtro della sua ricca sensibilità che le consente di suscitare nel lettore vive emozioni.

Concludendo, mi sembra di poter affermare che da questa arte pulita e autentica, giunge un messaggio molto importante e valido, mentre muoviamo i primi passi nel nuovo millennio in compagnia di un indefinibile senso di "male di vivere diffuso" in questo bailamme bio-tecnologico, asservito al consumismo per la dilagante "Auri Sacra Fames" di questa nostra civiltà.”

 Fernanda Tantalo, giornalista, pittrice e critico d'Arte, vive e lavora a Rimini. Validissima artista, ha opere in permanenza in gallerie e collezioni private di grande rilievo, italiane ed estere.
Ha vinto premi molto prestigiosi, fra i quali si segnalano il Primo Premio Speciale "Pier della Francesca", e la Grande Medaglia d'Oro della Comunità Europea.
Fernanda Tantalo è "Leader Regionale d'Arte".

 

L’UNICITA’ DEL RITRATTO Una teoria che vale per gli umani quanto per i soggetti animali. Nelle opere di Tina Hess, il carattere, lo sguardo e le movenze caratteristiche di ciascun esemplare a quattro zampe.
di Paola Sammartano

Tina Hess dipinge ritratti, il più delle volte umani, ma anche canini, felini e molto altro. Qui ci occupiamo delle sue opere a tema cinofilo. L’artista spiega di essere quasi ossessionata dalla somiglianza del ritratto al soggetto. E’ una sfida affascinante – aggiunge – fare in modo che un cane più o meno bello, sia “quel” cane e nessun altro. Tina si chiede se le sue opere sui sassi siano arte o artigianato, ma, in effetti, non è particolarmente interessata ad una collocazione precisa in tal senso. La distinzione tra Arte con l’A maiuscola e arti decorative, del resto, ha impegnato per decenni i critici, dubbiosi su come classificare molte regole espressive, non ultima la fotografia, che solo di recente è entrata a far parte a pieno titolo della grande Arte. Delle opere di Tina, comunque, la critica sottolinea “la delicata e precisa fattura, il sentimento con cui viene resa la vivacità del soggetto e il fare creativo che non si lascia sedurre dalle lusinghe di una decoratività pura e semplice, anche se piacevole, ma che si avventura su strade sempre nuove”.

Diversi i supporti e i modi espressivi, brillanti i colori dell’acrilico a definire il carattere, lo sguardo e le movenze di un certo cane. Si va dalla rappresentazione su seta (e uno shih-tzu è forse il soggetto esteticamente più adatto a una rappresentazione delicata e orientaleggiante), a quella su legno, dai tratti precisi sulla tela alle composizioni di fiori secchi, che creano un’interessante quinta per un pastore belga, quasi a sottolineare per chi osserva l’irrealtà della scena, fino alla pietra rosata del Furlo e ai ciottoli di fiume che posti, ad esempio, in giardino, lo ravvivano di presenze inusuali e inattese, veri trompe-l’oeil tridimensionali. Ma i soggetti di Tina sono dipinti anche altrove, su muri o serbatoi e caschi per moto, su ante di armadi e bauli, cucce per cani e gatti e perfino... su un camion.

Paola Sammartano (Milano, 1960, giornalista), lavora per riviste di fotografia e turismo. Collabora con i mensili «Cani» e «Diana». Vive a Monza.