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L'ARTE E' DOVE CI E' DATO DI INCONTRARLA . E di
talento e di bravura è ricca la Pittrice Tina Hess.
Ma c'è dell’altro. Concludendo, mi sembra di poter affermare che da questa arte pulita e autentica, giunge un messaggio molto importante e valido, mentre muoviamo i primi passi nel nuovo millennio in compagnia di un indefinibile senso di "male di vivere diffuso" in questo bailamme bio-tecnologico, asservito al consumismo per la dilagante "Auri Sacra Fames" di questa nostra civiltà.” Fernanda
Tantalo, giornalista, pittrice e critico d'Arte, vive e lavora a Rimini.
Validissima artista, ha opere in permanenza in gallerie e collezioni
private di grande rilievo, italiane ed estere.
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L’UNICITA’ DEL RITRATTO – Una teoria che vale per gli umani quanto
per i soggetti animali. Nelle opere di Tina Hess, il carattere, lo
sguardo e le movenze caratteristiche di ciascun esemplare a quattro
zampe. Tina Hess dipinge ritratti, il più delle volte umani, ma anche canini, felini e molto altro. Qui ci occupiamo delle sue opere a tema cinofilo. L’artista spiega di essere quasi ossessionata dalla somiglianza del ritratto al soggetto. E’ una sfida affascinante – aggiunge – fare in modo che un cane più o meno bello, sia “quel” cane e nessun altro. Tina si chiede se le sue opere sui sassi siano arte o artigianato, ma, in effetti, non è particolarmente interessata ad una collocazione precisa in tal senso. La distinzione tra Arte con l’A maiuscola e arti decorative, del resto, ha impegnato per decenni i critici, dubbiosi su come classificare molte regole espressive, non ultima la fotografia, che solo di recente è entrata a far parte a pieno titolo della grande Arte. Delle opere di Tina, comunque, la critica sottolinea “la delicata e precisa fattura, il sentimento con cui viene resa la vivacità del soggetto e il fare creativo che non si lascia sedurre dalle lusinghe di una decoratività pura e semplice, anche se piacevole, ma che si avventura su strade sempre nuove”. Diversi i supporti e i modi espressivi, brillanti i colori dell’acrilico a definire il carattere, lo sguardo e le movenze di un certo cane. Si va dalla rappresentazione su seta (e uno shih-tzu è forse il soggetto esteticamente più adatto a una rappresentazione delicata e orientaleggiante), a quella su legno, dai tratti precisi sulla tela alle composizioni di fiori secchi, che creano un’interessante quinta per un pastore belga, quasi a sottolineare per chi osserva l’irrealtà della scena, fino alla pietra rosata del Furlo e ai ciottoli di fiume che posti, ad esempio, in giardino, lo ravvivano di presenze inusuali e inattese, veri trompe-l’oeil tridimensionali. Ma i soggetti di Tina sono dipinti anche altrove, su muri o serbatoi e caschi per moto, su ante di armadi e bauli, cucce per cani e gatti e perfino... su un camion. Paola Sammartano (Milano, 1960, giornalista), lavora per riviste di fotografia e turismo. Collabora con i mensili «Cani» e «Diana». Vive a Monza.
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